Sono in partenza per Tel Aviv: da domani a giovedì 10 parteciperò con il nostro importatore a “Sommelier 2011” la più importante fiera in Israele dedicata ai vini.
Il mercato israeliano è peculiare: complici le temperature elevate che si registrano pressochè tutto l’anno, la gente ama uscire la sera e sono migliaia i bar e i buoni ristoranti dove si servono cocktails e ottimi vini.
In Israele, il clima e il terreno, unitamente a tecniche enologiche di primo ordine, permettono di ottenere una varieà di vini molto interessante, caratterizzati da grande concentrazione e struttura. Quasi tutti aderiscono ai criteri di produzione Kasher, e quindi sono prodotti in osservanza ai dettami della legge ebraica.
Meno buoni i risultati finora ottenuti con il distillato di vinaccia. Fino a qualche anno fa solo un’azienda, Segal, produceva un distillato di vinaccia e lo denominava Grappa, ma la sua qualità non si avvicinava agli standard italiani. La sua produzione è cessata ma una bottiglia è oggi esposta nella sezione “Grappe Straniere” nel nuovo Poli Museo della Grappa di Schiavon.
In mancanza di un distillato di qualità autoctono, i consumatori israeliani si sono rivolti agli specialisti italiani, ed è infatti da alcuni anni che serviamo con soddisfazione la migliore ristorazione delle principali città israeliane.
Jacopo Poli

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