A dicembre mia moglie Cristina mangia almeno una dozzina di panettoni del mio amico Mario, bravo pasticcere – beata lei, magra e golosa – mentre io resto a guardare.
Un giorno, impietosita, mi disse: “Perché non chiedi a Mario di farti un panettone alla Grappa, così hai una scusa per mangiartene una fetta?”
Così, dall’esperienza di un pasticcere col cuore di burro e di quella di un distillatore con la Grappa nelle vene, è nato il Grappolone, un panettone alla Grappa di Moscato.
Un consiglio: tenetelo fuori dalla portata dei bambini (e della moglie…)!
Jacopo Poli

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